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Premessa
Cosa distingue una fotografia panoramica da una fotografia panoramica sferica? Come risultato finale solamente l'angolo visualizzato, tuttavia le tecniche di realizzazione sono molto molto diverse.
Per effettuare una panoramica "tradizionale" é sufficiente utilizzare un obiettivo grand'angolare, ricordandoci che più l'angolo di campo sará ampio tanto più la nostra immagine sará deformata , fino ad arrivare al limite fisico-costruttivo degli obiettivi che possono coprire fino 180°, i famosi obiettivi fisheye.
Come dice il nome stesso la panoramica sferica dovrà invece ricoprire 360 gradi solidi, ossia 360 orizzontali e 180 verticali.... In pratica dovrà coprire qualsiasi cosa gli stia intorno, se vi guardate l'ambiente muovendo solo la testa, di lato e in verticale girando anche su voi stesii, qualsiasi cosa possiate scorgere dovrà essere immortalata nella nostra immagine.
E come possiamo fare se abbiam detto che il limite fisico costruttivo limita gli obiettivi a 180 gradi? Molto semplicemente utilizzeremo più immagini , tuttavia c'é un fattore fondamentale da considerare, ossi gli errori di parallasse, quindi prima di procedere oltre vediamo un paio di termini indispensabili per poter comprendere di cosa stiamo parlando.
Termini da conoscere
Termini comuni della fotografia reflex
Vedi il glossario se hai poca famigliarità.
Punto nodale
Il punto nodale corrisponde al centro ottico dell'obiettivo, normalmente prossimo al posizionamento fisico del diaframma. È il punto in cui il cono di luce che entra si incrocia con il cono di luce, invertito, che va sul sensore o sulla pellicola formando l'immagine. Questo punto varia da obiettivo a obiettivo e, nel caso degli zoom, anche in base alla focale utilizzata. Il centro ottico raramente corrisponde con il centro fisico dell'obiettivo e su alcuni schemi ottici lo troviamo in prossimità della lente frontale o addirittura davanti ad essa. In Parole spicciole il punto nodale è il punto di osservazione dell’obiettivo, se noi mettessimo il nostro occhio in corrispondenza di quel punto vedremo dalla stessa prospettiva del nostro obiettivo.
Ogni obiettivo ha una precisa posizione del suo punto nodale, che come detto in caso di obiettivi zoom può variare in base alla focale selezionata, in quanto al variare della focale varia lo schema ottico interno, tuttavia se non disponiamo di questa informazione possiamo facilmente trovarlo empiricamente, di seguito riporto un link esterno

Errori di parallasse
In generale il termine si riferisce ad un errore di misura dovuto ad un errato punto di osservazione, come quando sbagliamo a leggere la temperatura su un termometro in quanto lo guardiamo di sbieco e non perpendicolare, andando a variare l’allineamento tra colonnina di mercurio e scala graduata, leggendo quindi un temperatura più alta di quella misurata se osserviamo dal basso o più bassa se osserviamo dall’alto.
In fotografia panoramica si riferisce ad un allineamento scorretto tra una fotografia e l’altra, in pratica quando ruoteremo la macchina fotografica cambieremo la prospettiva di osservazione dell’immagine, rendendo quindi impossibile allineare successivamente le immagini senza errori.
Nella fotografia sottostante il punto rosso rappresenta il punto nodale dell’obiettivo, ossia il suo punto di osservazione, ruotando la macchina fotografica sull’asse del corpo cambieremo il punto di osservazione, ne conseguiranno errori di parallasse, se nel primo scatto due oggetti sono allineati molto probabilmente nel secondo non lo saranno più, in quanto è come se ci fossimo spostati verso destra nel riprenderli.


In questo secondo caso invece non avremo errori di parallasse, in quanto ruotando la strumentazione intorno al suo punto nodale e non intorno all’asse della macchina il punto di ripresa non cambia, questo discorso vale sia per i movimenti orizzontali che verticali


Attrezzatura
In base a quanto detto quindi avremo bisogno di qualche strumento che ci consenta di ruotare la macchina in modo corretto, vi ricordo tuttavia che gli errori di parallasse ci riguardano soltanto qualora stessimo riprendendo un panorama con oggetti ravvicinati, se fossimo in alta montagna e volessimo riprendere una catena montuosa senza alberi o altri oggetti che si interpongono tra la macchina e le montagne, le distanze sarebbero talmente ampie da ridurre quasi a zero l'errore visibile, in questa situazione potremmo tranquillamente scattare a mano muovendo la macchina come ci pare, tuttavia questo è solo un caso specifico tra i tanti possibili, noi invece andremo a spiegare un meccanismo per poter utilizzare sempre questa tecnica, anche in un ambiente piccolo come una casa o un ristorante dove avremo tantissimo oggetti a tutte le distanze, si renderà quindi necessario assicurarsi che questi siano sempre allineati tra loro nello stesso modo in ogni scatto.
Vediamo cosa ci serve:
1) Obiettivo grand'angolare
2)Testa sferica
2A Manuale
2B Robotizzata
3) Treppiedi solido e robusto
4) Il nostro solito corredo reflex
1) Obiettivo grand'angolare
Teoricamente noi ci serviremo di diversi scatti per coprire tutto il panorama, quindi il grand'angolare non è indispensabile, tuttavia teniamo conto che utilizzandone uno probabilmente ci basteranno qualche decina di scatti, al contrario se usassimo un teleobiettivo potrebbero servirne diverse centinaia, se poi teniamo conto che a normalmente un grand'angolare ha molta più PDC di un tele a parità di apertura, sicuramente un buon grand'angolare ci potrà semplificare di parecchio la vita.
2A) Testa panoramica manuale
Come dice la parola stessa si tratta di un particolare supporto per la nostra reflex che una volta fissato al treppiedi ci consentirà di ruotare la macchina intorno al suo specifico punto nodale.
Ne esistono di diverse marche e fasce di prezzo, mi limito a citarne alcune
303 SPH MANFROTTO (circa 600 €)
Sicuramente tra le migliori, tuttavia è un sistema molto costoso, ingobrante e pesante, tenendo conto che è manuale
TESTA PANORAMICA NODAL NINJA (tra i 200 e i 400 euro in base al modello)
http://www.nodalninja.com/
Meno stabile dellaManfrotto, ma sicuramente più pratica e leggera Nonchè meno dispendiosa
PANOSAURUS (85€)
http://gregwired.com/pano/pano.htm
Probabilmente la più economica tra quelle in commercio, qualitativamente la peggiore,
tuttavia resta la più abbordabile
AUTOCOSTRUITE (Prezzo variabile)

Seppur potrebbe sembrare una buona idea sconsiglio questa scelta, se valuterete bene il costo dei materiali
le ore di lavoro e la qualità finale il gioco non vale la candela.
Consiglio invece di leggere oltre e vi spiegherò come autocostuirsi con ottimi risultati e poca spesa una testa robotizzata.
In ogni caso se cercherete in rete di teste manuali autocostruite ne troverete diverse con le relative indicazioni
Indipendentemente da quale sceglierete, tutte queste teste funzionano con lo stesso principio, ossia avranno un perno che consetirà di ruotare l'intero supporto di 360 gradi, un braccio che solleverà la macchina, un altro braccio che consentirà di fissare la macchina più avanti o più indietro in modo che il punto nodale si trovi sul fulcro di rotazione, e ovviamente un altro perno che consentirà al braccio che regge la macchina di ruotare verticalmente di 180 gradi
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2B) Testa robotizzata
A mio avviso sicuramente la soluzione migliore, in quanto oltre che consentire la corretta rotazione della macchina queste teste eseguiranno la sequenza di scatti per voi dopo aver ovviamente inserito i parametri giusti.
Escludendo le soluzioni superprofessionali che partono da 2500 $ e spesso sono ingombranti e di difficile trasporto mi limiterò a mettervi due opzioni, una bella e pronta per l'acquisto un altra che richiede parecchie modifiche ma consentirà con una spesa irrisoria di ottenere risultati professionali.
GIGAPAN EPIC PRO (900$ + SPEDIZIONE + TASSA)
http://gigapansystems.com/gigapan-epic-pro-product-page.html
Sicuramente un ottima soluzione già pronta, tuttavia
resta un sistema dispendioso e poco personalizzabile
MERLIN ORION MODIFICATA (250-350 €)
http://www.autopano.net/wiki-en/action/view/PapyMerlin_FAQ#Where_to_buy_Merlin_.3F
Sostanzialmente si tratta di una testa telescopica da modificare a mano
Vantaggi: Massima efficenza senza compromessi, bassissimo prezzo, completamente personalizzabile ,ottimo forum di supporto
Svantaggi: Richiede molto moltissimo fai da te , reperirsi i pezzi da varie parti e assemblarseli da soli
A mio avviso la soluzione migliore per chi ha voglia di sporcarsi le mani
Appena avrò più tempo a disposizione pubblicherò una guida su come costruirsela
Fase di scatto
Prima ancora di recarci sul campo , sopratutto se useremo una testa manuale, dovremo farci i nostri conti, è indispensabile sapere quanto copre in gradi il nostro obiettivo, sia verticali che orizzontali e in base a questo calcolarsi il numero di scatti per ogni riga e ogni colonna.
Ricordatevi che è indispensabile che ogni immagine si sovrapponga ad ognuna delle immagini a fianco di almeno un 20-25% , se co assicureremo un 20-25 sia con quelle ai lati che quelle superiore ed inferiore avremo come ancoraggio anche una porzione delle immagini che stanno in angolo, ne conseguirà che ogni immagine avrà dei punti in comune con altre 8 immagini, facilitando poi la fusione finale
.
Una volta calcolato il numero di immagini per ogni riga e il numero di colonne totale calcolatevi di quanti gradi deve scostarsi ogni immagine (tenendo conto della sovrapposizione) e se fossi in voi in caso di attrezzatura manuale mi scriverei o stamperei tutto, in modo da poter spuntare in fase di scatto ogni posizione ricoperta.
Arrivati sul campo dovremo montare la nostra bella attrezzatura e impostare l'esposizione alla macchina... e qui incontriamo il primo problema.... la luce varia troppo.... Al contrario di uno scatto singolo dove posso avere il sole alle spalle oppure cercare un controluce particolare , questa volta mi trovo entrambe le condizioni di luce contemporaneamente, trovando anche 4 stop di differenza tra la parte più esposta e quella meno esposta.
Come risolvere questo inaspettato inconveniente è molto semplice, usate La funzione di bracketing, ovvero quella funzione che in automatico aumenterà e diminuirà l'esposizione negli scatti sequenziali. Imposteremo la macchina utilizzando come riferimento un punto medio della sfera di panorama che ci circonda (diaframma abbastanza chiusi, vogliamo tutto a fuoco), dopodichè per ogni posizione faremo tre scatti, il primo sarà come l'abbiamo impostata, il secondo sarà meno esposto e il terzo più esposto, successivamente il nostro programma di stiching provvederà a fonderle insieme prendendo solo le parti esposte correttamente.

Ricapitoliamo
1)Montiamo L'attrezzatura,e ci assicuriamo che sia a bolla, nel caso sia robotizzata inseriamo tutti i parametri necessari nel robot
2)Impostiamo valori di diaframma abbastanza chiusi
3)Scegliamo il tempo di esposizione in base ad un punto di luce media nel nostro panorama
4)Attiviamo il bracketing, anche chiamato esposizione a forcella, solitamente a + e - 2 stop
5)Togliamo la messa a fuoco automatica e la lasciamo RIGOROSAMENTE IN MANUALE, per non aver problemi di fusione
6) Mettiamo a fuoco, se abbiamo usato un grand'angolare e i diaframmi son chiusi non dovremmo aver problemi
7)Se ho usato la testa robotizzata mi assicuro che la posizione di partenza corrisponda con quella richiesta dal robot premo invio aspetto che finisca e passo al punto 12
8)Se sto usando la testa manuale prendo il mio taccuino dove ho segnato tutte le mie posizioni e la porto alla prima posizione
9) Eseguo la serie di 3 scatti
10)Spunto sul taccuino che la posizione è stata eseguita
11)A meno che non fosse l'ultima posizione leggo sul taccuino la posizione successiva e riallineo la testa, riparto quindi dal punto 9
12) Terminata la serie di scatti avrò un bel pacchetto di immagini che andranno poi ad essere inserite nel calcolatore
13) Uso un programma come autopano o ptgui per cucirle insieme (non tratteremo qui l'uso di questi programmi che richiederebbero una guida a se)
14)Ottenuta un unica immagine posso svilupparla digitalmente con un programma come photoshop
15) Volendo Possiamo realizzare un vista panoramica interattiva
Qui sotto alcuni dei 225 scatti che andranno a realizzare l'immagine panoramica subito a seguire

Notate come tornando alla giusta prospettiva le linee orizzontali tornino dritte e il lampadario appiattito torni sferico
Potete navigare col mouse , con le frecce o con i tasti direzione
Potete ingrandire o rimpicciolire per vedere i vari giochi di proporzione
Potete mettere a tutto schermo